Affacciato su via Luigi Sanvitale, il Teatro Comunale di Fontanellato risale al XIX secolo e nasce dalla passione dei Sanvitale per la musica e lo spettacolo. La famiglia, che annoverava anche letterati e poeti, promuoveva da tempo eventi spettacolari: tra fine Settecento e inizio Ottocento il conte Stefano Sanvitale aveva già un teatro nel proprio palazzo di città. Nel 1855 il conte Luigi Sanvitale donò un suo fabbricato, detto La Stalla, sul piazzale della Concia (oggi piazzetta Verdi), perché vi sorgesse un teatro pubblico.

La strada fu lunga. Tra la donazione, formalizzata nel 1856, e l’approvazione del progetto, nel 1863, servirono anni e molte pratiche burocratiche per far accettare l’idea di un teatro in un piccolo centro. Il progetto, presentato nel 1858 dall’architetto Pier Luigi Montacchini, fu più volte modificato. I lavori iniziarono nel marzo 1864 e, dopo la chiamata di Montacchini al Ministero dei Lavori Pubblici di Torino, furono conclusi dall’architetto Pancrazio Soncini nell’ottobre 1866.

Molto utilizzato per opere musicali e di prosa, soprattutto nella prima metà del Novecento, il teatro perse nel tempo il grande “astrolampo”, un lampadario a otto lumi a petrolio, la decorazione del soffitto e l’orologio sopra l’arco scenico. Nel 1949 fu però respinto un progetto che voleva trasformarlo in cinema, e nel 1967 il Comune ne curò il restauro conservativo.

La facciata, semplice e chiusa da un timpano, ha un ingresso principale affiancato da due entrate laterali con scaletta. All’interno, oltre all’atrio e agli ambienti di servizio, la sala accoglie 112 spettatori in platea e due ordini di palchi, con il fregio della balaustrata firmato da Angelo Biolchi. Al primo piano, sopra l’ingresso, si trova una caffetteria con arredi tardo-ottocenteschi recentemente ritinteggiati.

Nel gennaio 2021 il teatro è stato intitolato a Pompeo Piazza, sindaco di Fontanellato per circa trentatré anni (1950-1983). Durante il suo mandato il paese cambiò volto, e a lui si deve la salvezza del teatro, che sorgeva proprio davanti alla sua casa: nel 1949 si oppose alla trasformazione in cinema e in seguito si impegnò per il restauro.

Gli eventi in questo teatro

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Gli spettacoli in programma

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