Questo spettacolo rientra in
Cosa vuol dire creare danza al giorno d’oggi?
Come dialoga l’atto creativo con il giudizio esterno e l’esperienza personale?
È giusto assecondare il desiderio del pubblico o le aspettative della critica?
Vittorio Pagani intreccia video, sampling, danza e parola per raccontare i meccanismi alla base della creazione e diffusione delle opere di danza, a partire dal (super)processo creativo del suo nuovo spettacolo: tra backstage, flashback e prospettive future, il presente è uno spazio dove nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma. Nella cornice di un’indagine esistenziale e artistica la danza e il corpo si affermano come metafore vive, palpabili delle tensioni che attraversano la creazione stessa, tra il desiderio di compiutezza e l’apertura a possibilità future. Il riferimento a 8 e ½ di Federico Fellini è inevitabile: il capolavoro cinematografico dedicato alla crisi creativa esplora il disorientante paesaggio interiore del creatore, configurandosi al contempo come ‘porto salvo’ per artiste e artisti impegnati nella traversata del burrascoso mare della creazione.
di e con Vittorio Pagani
testi originali Vittorio Pagani
collaborazione drammaturgica Pietro Angelini
nel ruolo di Supervoce Pietro Angelini
disegno luci Stefano Moriondo
produzione CODEDUOMO ETS
in coproduzione con Danza in Rete-Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
realizzato nell’ambito di ResiDance XL – azione del Network Anticorpi XL
c/o L’arboreto – Teatro Dimora, La Corte Ospitale:::Centro di Residenza Emilia-Romagna, Fondazione Armunia, Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Lavanderia a Vapore, nell’ambito del progetto residenze coreografiche Lavanderia a Vapore
Cinema Teatro Franca Valeri
Via Giuseppe Verdi 8/ABomporto, Modena 41030 Italy
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